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Sorge sull'omonimo golfo (Mar Tirreno) tra la Costiera Amalfitana (a ovest) e la piana di Paestum (a sud).

L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino a lambire le colline retrostanti. ?attraversata dal fiume Irno, che fino alla met?del secolo scorso ne segnava il confine orientale.

Periodo pre-romano

Il territorio di Salerno ?stato abitato senza dubbio sin dalla preistoria, ma ?dal IX - VI secolo a.C. che abbiamo le prime testimonianze di un insediamento Etrusco-Sannitico, Irna, che sorgeva sul fiume Irno nei pressi dell'attuale quartiere di Fratte.

Questo primo nucleo rappresentava un importante avamposto strategico-commerciale per i traffici tra gli Etruschi e le vicine colonie Greche di Posidonia ed Elea.

Attualmente ?possibile visitare i resti dell'antica Necropoli.

Periodo Romano

Con l'avanzata dei Romani nell'Italia meridionale Irna perde importanza mentre nasce ai piedi della collina Bonadies la cittadina di Salernum, che si sviluppa intorno ad un castrum romano ( una fortificazione).

Nel 197 a.C. l'insediamento si espande quando viene dedotta una colonia su proposta del tribuno Caio Atinio. Ascritta alla trib?Menenia, essa ?popolata da coloni Romani che hanno il ruolo primario di presidiare la regione e tenere d'occhio le popolazioni che, al contrario di Salerno, erano state favorevoli ad Annibale. Con il tempo, la sua funzione militare cede il passo a quella commerciale. La citt? ?attraversata dalla via Popilia, che collegava Roma alla Lucania e a Reggio, di conseguenza essa diviene nodo cruciale per i traffici per e dall'Italia Meridionale.

I ritrovamenti archeologici, bench?frammentari, fanno pensare a una citt? florida e vivace. Durante l'impero di Diocleziano ?il centro amministrativo (sede dei Correctores), insieme a Reggio, della provincia della Lucania e del Bruzio. Il decumano maggiore era l'attuale via Tasso, mentre il foro era situato nell'odierna piazza Conforti; nella stessa piazza la chiesa dell'Addolorata ?stata eretta sui resti del tempio capitolino. Non molto distante, il palazzo arcivescovile e' chiaramente ricavato su un preesistente tempio pagano (dedicato probabilmente a Pomona), data la presenza di colonne di spoglio sul perimetro esterno.

Con le invasioni barbariche e la guerra greco-gotica, Salerno segu?il destino delle altre citt?del meridione passando sotto il dominio bizantino.

 

Periodo Longobardo

Salerno rest?bizantina fino al VI secolo. Dopo lunga lotta tra Bizantini e Longobardi, nel 646 d.C. la citt?cadde in mano a questi ultimi come parte del Ducato di Benevento.

Con l'avvento dei Longobardi comincia per la citt?il periodo pi?ricco della sua storia, un periodo che durer?pi?di 5 secoli, in un acme di splendore e fama mai pi?raggiunto in seguito.

Nel 774 il principe di Benevento Arechi II decide di trasferire la sua corte a Salerno. La citt?acquista importanza e vengono fatte costruire numerose opere tra cui la sontuosa reggia della quale rimangono tracce sparse nel centro storico piu' l'intera Cappella Palatina (S. Pietro a Corte).

Nel 839 il Principato di Salerno diventa indipendente da Benevento, venendo cos?a comprendere i territori di Capua, la Calabria settentrionale e la Puglia fino a Taranto.

Il principe Guaimario IV, nella prima met?dell'anno 1000, annette anche Amalfi, Sorrento, Gaeta ed il ducato di Puglia e Calabria, cominciando cos?ad accarezzare il sogno di riunire tutta l'Italia meridionale. Opulenta Salernum fu la dizione coniata sulle monete che erano battute dalla citt?per i suoi traffici nel X e XI secolo, a testimoniare il momento di particolare splendore.

Il principato tuttavia era scosso dalle continue incursioni dei Saraceni e dalle lotte interne per il potere. In uno di questi complotti, nel 1052, Guaimario viene assassinato. Gli succede il figlio, Gisulfo II, ma il dominio Longobardo sul meridione ?ormai avviato al termine.

Periodo Normanno

Intorno al 1000 fanno la comparsa in Italia Meridionale i guerrieri Normanni, assoldati di volta in volta nelle contese locali dal potente di turno. In particolare si segnala la famiglia degli Altavilla (Hauteville), tra cui spicca Roberto il Guiscardo (l'astuto) che sposer?la principessa di Salerno Sighelgaita, figlia di Guaimario.

Nel 1076 il Guiscardo assedia Salerno, retta dal cognato il principe Gisulfo II. La citt?viene espugnata dopo otto mesi di assedio e il principato passa sotto il dominio Normanno.

Salerno diviene cos?il centro pi?importante dei territori Normanni che si estendono sull'intera Italia Meridionale, compresa la Sicilia e Malta che sono state strappate agli Arabi.

La citt?acquista nuova vitalit? viene costruita la nuova reggia ed il duomo in stile arabo-normanno. Quest'ultimo, fortemente voluto dal Guiscardo per celebrare la propria potenza, sar?consacrato dal papa Gregorio VII che risiedeva in esilio a Salerno sotto la protezione del duca normanno. Nel duomo saranno conservate le spoglie dell'Apostolo Matteo protettore della citt?

Nel 1127 la capitale passa a Palermo ma Salerno continua a mantenere un ruolo di rilievo tra le citt?normanne.

La Scuola Medica Salernitana

In questo periodo (IX sec.) vede la luce la Scuola Medica Salernitana che rappresenta la prima istituzione medica dell'Europa Cristiana.

A Salerno, porto di mare aperto agli influssi del mondo Arabo e Bizantino, la Scuola trova terreno fertile per far rifiorire l'arte medica; qui si torna a studiare Ippocrate e Galeno e si possono seguire le lezioni di docenti provenienti da tutto il mediterraneo.

La leggenda infatti vuole che la Scuola sia nata dall'incontro fortuito, durante un temporale, di quattro medici: un arabo, Adela, un ebreo, Elino, un latino, Salerno, e un greco, Ponto.

La Scuola Medica Salernitana ?considerata la precorritrice delle Universit?/span> europee; per tutto il Medioevo god? di grandissimo prestigio e Salerno fu il punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di cure o volesse apprendere l'arte medica.

Periodo Svevo

I Salernitani si dimostrarono immediatamente ostili agli Svevi: sequestrarono letteralmente l'erede normanna Costanza D'Altavilla per impedire che andasse in sposa al figlio del Barbarossa, Enrico VI. Questi, divenuto imperatore e sceso in Italia per rivendicare il trono della moglie, ricambi?l'affronto saccheggiando e distruggendo la citt?nel 1194.

Le cose non andarono meglio con il figlio, Federico II, che eman?diversi editti che delegarono Salerno a un ruolo di secondo piano. In particolare la Scuola Medica perse parte della sua importanza con la fondazione dell'Universit?a Napoli.

Nelle sue Costituzioni Melfitane, Federico tuttavia riconobbe alla Scuola l'autorit?esclusiva di rilasciare le lauree in medicina.

Durante il regno di Manfredi furono iniziati i lavori di ampliamento del porto, fortemente richiesti dai Salernitani.

I Sanseverino

A partire dal XIV secolo la citt?di Salerno e gran parte dell'attuale sua provincia divenne dominio dei principi di Sanseverino, una potente famiglia feudale che ha molto influito nelle sorti del Regno di Napoli per gran parte del Rinascimento.

Nel XV secolo la citt?fu teatro di scontro tra le case reali degli angioini e degli aragonesi con i quali i signori locali si allearono alternativamente.

Il XVI secolo fu veramente funesto per la citt? Gi?durante la prima decade l'ultimo discendente dei Sanseverino entr?in aperto conflitto con i governanti spagnoli, portando alla rovina l'intera famiglia. La loro caduta si ripercosse anche sulle popolazioni in quanto i loro beni furono confiscati, suddivisi e quindi donati o venduti a numerosi signori, segnando l'inizio di un lungo periodo di decadenza per la citt?di Salerno.
Come se non bastasse nel 1656 la popolazione fu colpita da un'epidemia di peste che la decim?e quando stava ancora faticosamente riprendendosi sub?un violentissimo terremoto il 5 giugno 1688.
Occorsero decenni a Salerno per riprendersi da tutti questi funesti eventi.

L'industrializzazione nell' '800

Nell' '800 si vedono a Salerno le prime industrie, queste sono per lo pi?a capitale straniero: nel 1830 sorge nella zona di Fratte una filanda ad opera della societ?svizzera Zblin Vonwiller, presto affiancata dagli stabilimenti di tessitura e tintura della societ?Schlaepfer-Wenner.

La famiglia Wenner, in particolare, avr?un ruolo determinante nella storia delle manifatture di Salerno e della valle dell'Irno. La seconda e terza generazione di questa famiglia, nata a Salerno nei luoghi dove sono sorti gli stabilimenti, contribuir?a far crescere ulteriormente l'industria fino ai primi decenni del 1900.

Nel 1877 risultavano sul territorio 21 fabbriche tessili con circa 10.000 operai: Salerno fu detta la "Manchester delle Due Sicilie". Per dare un termine di paragone si pensi che nello stesso periodo a Torino, citt? tra le pi?industrializzate, lavoravano in questo settore solo 4.000 operai.

Lo sbarco Alleato, Salerno Capitale D'Italia

Da giugno a settembre del 1943 la citt? fu tempestata dai bombardamenti anglo-americani. La notte successiva l'8 settembre, giorno dell'armistizio, gli Alleati diedero inizio all'operazione Avalanche: centinaia di navi affollarono il golfo da Vietri ad Agropoli, mentre dal cielo l'aviazione batteva a tappeto Salerno e la piana di Paestum. L'esercito tedesco cerc?di contenere gli Alleati, ma i generali Clark ed Alexander riuscirono a raggiungere Salerno e furono accolti con entusiasmo dalla popolazione. Le battaglie durarono per pi?di una settimana con un enorme dispendio di vite umane, anche tra i civili.

Nei mesi successivi, dal 10 febbraio al 15 luglio 1944 Salerno fu Capitale D'Italia. Di fatto l'Italia da Napoli in su era ancora occupata dai Tedeschi e in questo contesto la citt?di Salerno fu scelta per ospitare il primo governo del dopoguerra. In particolare tale governo vide la luce in seguito alla cosiddetta Svolta di Salerno con cui i comunisti, guidati da Togliatti, misero da parte le loro avversit?nei confronti della monarchia per costituire, insieme alle altre forze politiche, un governo trasversale.

L'economia della citt?si basa fondamentalmente su commercio e terziario. Gran parte delle attivit?manifatturiere, infatti, non ? sopravvissuta alla crisi degli anni '70. Rimangono tuttavia molto attive le aziende legate alla tradizionale industria ceramica e alimentare/conserviera.

Contribuisce in modo rilevante all'economia cittadina il turismo, favorito dal clima mite tutto l'anno e dalla felice posizione che rende Salerno una sorta di cerniera tra la Costiera Amalfitana a ovest e Paestum e la Costiera Cilentana a sud. Non lontani dalla citt?si trovano,inoltre, Padula e il Parco nazionale del Cilento. I turisti sono prevalentemente nord-europei e nord-americani. I luoghi di maggiore interesse della citt?sono: il bel lungomare, che si estende per circa 5 chilometri ed ?fiancheggiato di aiuole e palme; la villa comunale,che al suo interno racchiude un giardino botanico ricco di fiori provenienti da tutto il mondo; il Duomo Normanno; l'acquedotto romano; il centro storico e l'antica via Mercanti con i suoi negozi di artigianato tipico. La spiaggia di Salerno ?lunga circa 7 chilometri.

 

 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento: 30-07-10